Natalità, conciliazione, giustizia fiscale. Il Forum chiede ai candidati alle Europee di firmare il Manifesto Fafce

Natalità, conciliazione, giustizia fiscale. Il Forum chiede ai candidati alle Europee di firmare il Manifesto Fafce
30 Apr 2019

La Federazione delle associazioni familiari cattoliche europee (Fafce), a cui aderisce anche il Forum delle famiglie nazionale e regionale, è la più importante rete associativa familiare di ispirazione cattolica del Vecchio Continente e rappresenta diversi milioni di famiglie.

In occasione delle prossime Europee del 26 maggio ha elaborato un Manifesto in dieci punti da proporre e far sottoscrivere ai candidati. A questi ultimi si chiede di impegnarsi, in caso di elezione, a prendere decisioni politiche che tengano in considerazione, in primis, la necessità di una nuova primavera demografica, con provvedimenti ad hoc in favore della natalità e della famiglia. Ma anche di riconoscere il ruolo dell’associazionismo familiare, di promuovere la giustizia fiscale e politiche pubbliche che sanciscano il ruolo economico fondamentale della famiglia, di riconoscere il valore dell’attività casalinga e del volontariato come contributi di coesione sociale, di favorire la conciliazione tra vita e lavoro, di rispettare la vita umana dal concepimento alla morte naturale e di considerare i genitori come primi e principali educatori dei figli.

Nel Decalogo si possono riconoscere senza distinzione tutti gli schieramenti politici, nel nome della famiglia intesa come risorsa sociale e politica primaria.

Per questo, il Forum delle associazioni familiari di Puglia invita tutti i candidati al Parlamento Europeo nella Circoscrizione Italia Meridionale a sottoscrivere il documento nel corso della conferenza stampa che si terrà a Bari nella Biblioteca “Gaetano Ricchetti” di via Sparano 145, lunedì 6 maggio alle 12. Alla presentazione interverrà il vicepresidente della Fafce e responsabile giuridico del Forum delle famiglie, l’avvocato Vincenzo Bassi.

Coloro che siano impossibilitati a partecipare personalmente potranno esprimere la propria adesione inviando una mail a ufficiostampa@forumfamigliepuglia.org con nome e cognome, partito di appartenenza, indirizzo mail e numero di cellulare.

Ecco i dieci punti del manifesto

Manifesto per le elezioni europee dal 23 al 26 maggio 2019

Come candidato per le elezioni europee, mi impegno a riconoscere sistematicamente il ruolo fondamentale della famiglia come unità di base della società. Quando si prendono decisioni politiche, prometto di impegnarmi, in particolare, a quanto segue:

1. Verso un patto europeo per la natalità

L’inverno demografico è un’emergenza silenziosa che riguarda tutti i Paesi europei. L’Europa ha bisogno di una primavera demografica. I nostri figli sono il nostro bene comune. Mi impegno ad aumentare la consapevolezza in merito al declino demografico europeo, proponendo misure e strumenti concreti per cambiare gli attuali orientamenti.

2. Applicazione del “Mainstreaming familiare”

La famiglia è la pietra angolare della società. L’Unione europea deve tenere conto delle famiglie europee in tutte le sue decisioni, nel rispetto del principio di sussidiarietà. Mi impegno a promuovere il concetto di “impatto familiare” (Family mainstreaming) per ogni politica settoriale.

3. Promuovere le voci delle famiglie

Le associazioni familiari sono la voce delle famiglie, articolandone autenticamente i loro bisogni e aumentando l’impegno civico. Mi impegno a far riconoscere il contributo e il ruolo delle associazioni familiari nella definizione e nello sviluppo dei programmi europei

4. Un’economia al servizio della famiglia

Le famiglie sono la fonte di resilienza per le società e aiutano ad alleviare le difficoltà delle finanze pubbliche. Mi impegno a sostenere politiche pubbliche che riconoscano la dignità della famiglia e il suo ruolo economico fondamentale per il bene comune, lavorando a favore della giustizia fiscale e promuovendo buone pratiche, come la “Carta europea della famiglia”.

5. Necessario un lavoro dignitoso per ogni famiglia

La famiglia è un naturale attore-chiave per promuovere l’inclusione sociale. Mi impegno a lavorare per politiche che considerano il mercato del lavoro non solo in termini di economia e finanza, ma si focalizzino principalmente sulla persona e sui suoi talenti, come attiva modalità di partecipazione al bene comune e come strumento per prevenire la povertà, Inoltre mi impegno anche a riconoscere il valore del volontariato e del lavoro domestico svolto delle madri e dai padri di famiglia, come fondamentali contributi di coesione sociale.

6. Equilibrio tra vita familiare e impegno professionale

La famiglia dovrebbe essere il punto di partenza da cui partire per la definizione delle condizioni lavorative, per offrire modi di vita e condivisione del tempo tali da garantire il mantenimento di condizioni di vita così da garantire il mantenimento di dinamiche demografiche positive e contribuire così alla coesione sociale. Mi impegno a promuovere una migliore articolazione dell’equilibrio tra vita familiare e vita professionale a beneficio della famiglia, includendo la domenica come giorno di riposo settimanale per tutti.

7. Riconoscere la complementarità di donna e uomo

La famiglia è motore primario di generatività per tutta la società. Mi impegno a riconoscere la complementarità tra uomo e donna, rifiutando qualsiasi tentativo di cancellare le differenze sessuali attraverso politiche pubbliche.

8. Rispettare e promuovere l’istituzione del matrimonio

Vincoli familiari più forti migliorano il benessere delle persone. L’Unione europea e gli Stati membri sono tenuti a rispettare l’istituzione del matrimonio e a promuovere le migliori pratiche per prevenire i fallimenti matrimoniali. Alla luce del principio di sussidiarietà, mi opporrò a qualsiasi interferenza dell’Unione europea nella definizione giuridica del matrimonio.

9. Rispetto per la dignità umana della vita dall’inizio alla fine naturale

La famiglia è il luogo naturale in cui ogni vita è benvenuta. Mi impegno a rispettare la dignità di ogni vita umana, in tutte le sue fasi, dal concepimento alla morte naturale. Incoraggerò tutte le buone pratiche e le politiche volte al prendersi cura di tutti i bambini, prima e dopo la nascita, e delle loro madri nonché delle famiglie affidatarie e adottive.

10. Padre e madre, primi e principali educatori dei loro figli

Le famiglie hanno sempre favorito una prospettiva di più lungo termine, preparando un futuro più sostenibile. Mi impegno affinché l’Unione europea, in tutti i programmi educativi per i giovani rispetti e promuova il diritto dei genitori ad educare i propri figli secondo le proprie tradizioni culturali, morali e religiose, tese a favorire il bene e la dignità di ciascun figlio.

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