Il Forum delle associazioni familiari della BAT promuove un convegno sul tema «Disagio giovanile: prevenzione e legalità». L’incontro intende offrire uno spazio di confronto tra esperti, istituzioni e realtà associative, con l’obiettivo di analizzare le cause del crescente malessere tra le giovani generazioni e individuare possibili percorsi di prevenzione e di sostegno.
Il convegno si propone di mettere al centro le famiglie, la scuola e le comunità locali come luoghi fondamentali per la costruzione di un contesto educativo e sociale sicuro. Saranno affrontati i nodi principali legati al disagio giovanile: dall’impatto dei modelli culturali e mediatici, al ruolo delle politiche sociali, fino alle esperienze positive già in atto sul territorio. Attraverso tavole rotonde e testimonianze dirette, l’evento intende promuovere una riflessione condivisa e aprire nuove prospettive di collaborazione tra istituzioni civili, religiose e associative, al fine di rafforzare la rete di protezione e promozione del benessere giovanile.
L’incontro, che si terrà venerdì 10 ottobre 2025 alle ore 18.30 presso la Biblioteca “Il Granaio” della Parrocchia della Santissima Trinità (via Padre Raffaele Dibari, 2 – Barletta), sarà introdotto dall’avv. Antonio Gorgoglione, coordinatore del Forum Provinciale delle Associazioni Familiari della BAT.
Interverranno:
Dott.ssa Francesca Falco, Primo Dirigente della Polizia di Stato – Questura di Barletta-Andria-Trani
Dott.ssa Francesca Stilla, Giudice presso il Tribunale per i minorenni di Bari
Dott.ssa Annalisa Ruggeri, Dirigente dell’ITET “Cassandro-Fermi-Nervi” di Barletta
Don Francesco Milillo, Viceparroco della Parrocchia della Santissima Trinità di Barletta
Dott. Leonardo Trione, psicologo e scrittore
A moderare la tavola rotonda sarà Ruggiero Doronzo. Seguirà un dibattito aperto al pubblico, con spazio per domande e riflessioni condivise.
Partecipano e patrocinano l’evento (in ordine alfabetico) Acsd Etra Barletta 2008, AGESCI, Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS, AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) Argomenti 2000; Associazione di amicizia politica, Associazione Donne Giuriste Italia (ADGI) – Trani, Assoraider (Associazione Italiana di Scautismo Raider), Azione Cattolica Italiana (ACI), Biblioteca IL GRANAIO, Caritas italiana, Centro di promozione familiare «Insieme con la coppia», Comunità Arca dell’alleanza e Legambiente, Semi di Legalità.
Il Presidente Bordignon: “Giovani al centro, investire maggiormente nell’educazione e nella formazione professionale”
Bari, 23 novembre 2024 – Si è conclusa presso il Palazzo del Comune di Bari, l’Assemblea Generale del Forum delle Associazioni Familiari dal titolo “Guardando al Futuro” con un focus particolare sui giovani.
Osservatorio Giovani, fiducia verso IA e ambiente
Dall’Indagine realizzata dall’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, sui giovani dai 14 ai 34 anni, emerge un atteggiamento di complessiva fiducia verso l’IA: solo un terzo del campione (32,7%) reputa l’AI più un rischio che un’opportunità. L’Italia, al contempo, attesta livelli più bassi su tutte e tre le variabili: conoscenza dell’IA (9%); utilizzo di almeno un’applicazione (32,1%) e percezione del rischio (27,8%) rispetto a Paesi come Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna.
Sia gli adolescenti (14-17 anni) che i giovani adulti (18-34 anni), rispettivamente il 52,7% e il 53,8%, ritengono che la propria generazione sia più attenta alla questione ambientale rispetto alle generazioni più adulte. Gli adolescenti considerano i genitori la principale fonte d’informazione su questioni a carattere ambientale (79,8%, mentre per i giovani adulti sono gli scienziati e gli esperti (71,8%). L’Italia ha la più alta percentuale di giovani che non pianificano un figlio per problemi economici personali (circa 70% contro una media europea del 60%), per la preoccupazione legata alla crisi economica, per l’impatto sulla qualità della vita della famiglia (68% contro una media europea del 60%) e per le conseguenze future del cambiamento climatico dei potenziali figli (62% contro una media europea del 52%).
Migrazione dei laureati e sottorappresentanza politica
Secondo i dati dell’Istat, nell’ultimo decennio abbiamo assistito alla forte crescita della migrazione dei laureati italiani all’estero (+281,3% tra il 2011 e il 2021, passando da 4.720 a 17.997) che ha investito trasversalmente il Paese, assumendo tuttavia i valori più alti tra i giovani del Sud (+402,1%, passando da 1.025 nel 2011 a 5.147 nel 2021), a fronte di un valore in linea con la media nazionale al Centro (+283,2%) e leggermente inferiore per le regioni del Nord (+237,4%). I giovani sotto i 35 anni contano sempre di meno: nel 2002 rappresentavano poco meno di un terzo dell’elettorato attivo (il 30,4%), nel 2022 la loro incidenza scende al minimo storico del 21,9%, con una perdita di oltre 2,6 milioni di elettori (da 14,3 a 10,9 milioni), rispetto ad un elettorato maturo/anziano il cui peso sale dal 69,6% al 78,1% tra il 2002 e il 2022.
Per Adriano Bordignon, Presidente Forum delle Associazioni Familiari: “Anche questa trasformazione “strutturale”, che vede i giovani divenire progressivamente meno rilevanti nei risultati elettorali, contribuisce probabilmente a spiegare la complessiva propensione della politica verso programmi, interventi e iniziative destinati alle fasce adulte e anziane, capaci di avvicinare le quote più consistenti del consenso, ma certamente poco idonee a costruire a medio-lungo termine le condizioni per un futuro migliore del Paese. Non c’è investimento su natalità e nuove generazioni con questo tipo di propensione”.
Il Progetto Fosbury
Il Forum delle Associazioni Familiari ha ideato il Progetto Fosbury allo scopo direalizzare iniziative a favore dei giovani, sia con enti pubblici che con la società civile nel suo complesso. La sfida attuale è quella di trovare nuovi punti di forza e di innovazione, che impattino sulla vita dei giovani perché possano essere protagonisti, come ha fatto Fosbury nella storia del salto in alto. L’ex atleta statunitense, nato nel 1947, è divenuto famoso per la rivoluzionaria tecnica di salto in alto che ha introdotto e perfezionato. La tecnica, conosciuta come “Fosbury Flop”, consiste nel superare l’asticella con il corpo rovesciato all’indietro, piuttosto che affrontare il salto frontalmente come era consuetudine prima di lui.
Il ruolo dei Consultori
Nel corso dell’evento è stata presentata l’indagine “Cultura della genitorialità e promozione della natalità”, a cura della Confederazione Nazionale dei Consultori familiari di ispirazione cristiana (CFC), in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Centro Studi sul Volontariato e la partecipazione sociale – CESVOPAS). Dalla ricerca è emerso il bisogno di supporto psico-sociale e educativo per famiglie, con richieste crescenti su neogenitorialità, adolescenza, conflittualità e relazioni familiari. In tal senso i Consultori predispongono interventi e azioni mirati: Il 64% dei Consultori offre percorsi di accompagnamento alla genitorialità e il 62% consulenze individuali o familiari.
Per Adriano Bordignon, Presidente Forum delle Associazioni Familiari: “I giovani sono il cuore pulsante della nostra società e meritano di essere al centro delle politiche familiari, educative e sociali. Ma troppo spesso, vediamo i nostri ragazzi intrappolati in una realtà che li frena: la precarietà lavorativa, la difficoltà di accesso alla casa, il peso di aspettative irrealistiche e un mondo digitale che, pur portando vantaggi, spesso crea isolamento. Come Forum delle Famiglie, crediamo sia prioritario fare in modo che i giovani non solo possano essere ascoltati, ma che le loro necessità vengano riconosciute e affrontate concretamente. È altrettanto fondamentale puntare su modelli positivi e offrire loro opportunità di partecipazione. In questo senso, chiediamo che venga investito maggiormente nell’educazione, nella formazione professionale e, soprattutto, nel sostegno alle famiglie. Solo un ambiente familiare sereno e stabile può garantire la crescita sana e felice dei giovani, in quanto luogo di educazione, crescita e sostegno, cruciale nel fornire loro gli strumenti e il supporto per guardare al futuro con fiducia e speranza”.
Secondo Eugenia Roccella, Ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità: “Come Governo abbiamo messo la famiglia al centro della nostra azione fin dall’inizio. La denatalità è un fenomeno che riguarda tutto il mondo sviluppato ed è un problema che dobbiamo porre all’attenzione della comunità internazionale. Il Governo ha investito risorse significative nonostante i limiti di bilancio. Abbiamo aumentato in primis l’assegno unico per le famiglie numerose, siamo intervenuti sulla conciliazione vita lavoro potenziando il rimborso per l’asilo nido, rafforzato misure come la decontribuzione per le madri lavoratrici e il bonus per i nuovi nati. Inoltre stiamo lavorando ad ulteriori iniziative”.
Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, ha dichiarato che: “Il calo demografico gigantesco a cui stiamo assistendo non è rimediabile in via ordinaria e sta coinvolgendo tutta l’Europa. È prioritario incentivare la natalità sotto diversi profili, basti pensare all’elevato bisogno di manodopera. Il nostro tentativo è quello di costruire una società più giusta e coerente con il modello di famiglia che la società ci offre. Ci sono luoghi a rischio spopolamento da rilanciare, incoraggiando il ritorno di persone alle quali si possono offrire nuove opportunità potenziando le agenzie per il lavoro. Serve, dunque, creare una massa critica a favore della natalità promuovendo una cultura a sostegno della famiglia per invertire la drammatica tendenza in atto e incentivare, così, il progresso sociale”.
Per Vito Leccese, Sindaco di Bari: “L’Assemblea Generale del Forum delle Associazioni Familiari è un momento significativo di riflessione sul valore che oggi le famiglie rappresentano. Sono il primo presidio utile per favorire l’inserimento dei giovani nella società. Molti di loro vivono problemi di disagio esistenziale e di partecipazione attiva nella vita quotidiana, per cui abbiamo il dovere di accompagnarli in questo cammino e le famiglie, al riguardo, svolgono un ruolo fondamentale”.
“Ringrazio il Forum delle Associazioni Familiari per il servizio che rende alla famiglia, tessuto vivo della Chiesa. In questi anni è sempre stata avvertita la vicinanza dei vescovi di Puglia con il Forum, attraverso un’interlocuzione proficua” ha dichiarato Mons. Giuseppe Favale, Segretario della Conferenza Episcopale Pugliese. “È fondamentale investire sempre di più nel futuro dei giovani. Il mio augurio è che dalla riflessione odierna nasca un entusiasmo sempre più grande affinché le nuove generazioni si lascino affascinare dalla bellezza della vita matrimoniale. Occorre, al contempo, porre le basi affinché la famiglia sia un punto di riferimento, individuando percorsi nuovi per portare effetti benefici a lungo termini”.
Andrea Orio, Osservatorio Giovani, ha sottolineato: “I dati emersi dalla ricerca condotta dall’Osservatorio Giovani con l’Istituto Toniolo fotografano un quadro significativo, in particolare per quanto riguarda l’Intelligenza Artificiale che per i due terzi dei giovani italiani rappresenta un’opportunità. Al contempo, la percezione circa i rischi e le minacce per la privacy è comparativamente più bassa nel nostro Paese. Rileva, inoltre, una particolare consapevolezza da parte delle nuove generazioni rispetto alle questioni ambientali. Preoccupa, tuttavia, la più alta percentuale dei giovani italiani che non pianificano un figlio per problemi economici e per il possibile impatto futuro dei cambiamenti climatici”.
Alberto Pellai, Psicoterapeuta, ha evidenziato: “Stiamo vivendo una fase molto sfidante per la famiglia. I genitori sono preoccupati perché i figli passano molto tempo in una sorta di autoreclusione all’interno delle piattaforme social o usufruendo dei videogiochi. Viviamo un cambio epocale determinato dalla digitalizzazione in cui famiglia e scuola svolgono un ruolo cruciale. Insisto molto sul concetto di allenamento alla vita poiché è essenziale preparare i figli a gestire la realtà. La generazione degli adolescenti è caratterizzata da un’ansia crescente per cui la scuola resta l’unico luogo in cui si confrontano con un mondo adulto. È necessario, dunque, creare spazi di aggregazione con figure adulte esperte di relazione per sostenere i bisogni di crescita dei nostri figli“.
Per Lorenzo Pellegrino, Azione Cattolica: “È indicativo come in tutto il testo della Legge di Bilancio sia citata appena quattro volte la parola giovani o la stessa area semantica, mentre soltanto tre volte sia affrontata la questione delle dipendenze e una sola volta il tema delle alleanze educative. È necessario, dunque, raccontare il progetto di una famiglia possibile, che non è un punto di arrivo ma di inizio. Servono politiche lavorative che contrastino il precariato e, parallelamente politiche sulla casa che supportino i giovani a formare una famiglia“.
Tra le diverse attività messe in campo dal Forum delle Associazioni Familiari di Puglia, motivo di particolare orgoglio è la partecipazione, in qualità di soggetto partner, al progetto “Communi.Care – Comunità che Curano, Cura di Comunità”.
Il progetto, avviato nell’ottobre scorso e finanziato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, ha come soggetto capofila l’Istituto Salesiano SS. Redentore di Bari, e vede il Forum Famiglie di Puglia impegnato nella formazione di ragazzi tra i 15 e 17 anni del territorio, desiderosi di apprendere mezzi e strumenti per accogliere, affiancare e animare bambini e ragazzi più piccoli nei luoghi di aggregazione sociale divenendo cosi veri e proprio “animatori di strada”.
Un’intuizione positiva quella di promuovere il protagonismo degli adolescenti che hanno risposto in maniera significativa: ben 25 giovani di scuola superiore hanno scelto di formarsi per imparare ad accompagnare.
«Le attività proposte da noi formatori – spiegano Erica Inchingolo e Angelo Cassano, educatori professionali impegnati per il Forum Famiglie Puglia in questo progetto – hanno trattato diverse fasi: innanzitutto la dimensione della mappatura, attraverso l’osservazione del territorio e del contesto sociale, poi l’aggancio con l’analisi dei disagi e dei bisogni individuali e del territorio di appartenenza; è seguita la dimensione della relazione e grazie alla condivisione delle esperienze personali, si è dato spazio all’ascolto, al dialogo e alla conoscenza delle dinamiche di gruppo.»
Ed ancora: «È stato interessante approfondire temi importanti come le emozioni e l’empatia, nonché affrontare alcuni elementi della pedagogia salesiana, quali il guadagnarsi la fiducia, l’amore, il non arrabbiarsi, la comprensione e la pazienza per imparare ad aver cura dei ragazzi difficili e ad avere a cuore le loro difficoltà. Gli animatori in formazione sono stati coinvolti in attività espressive e di confronto, giochi di gruppo, focus group ed eventi in cui hanno già avuto modo di misurarsi nel servizio per altri altri, come la festa di don Bosco che ha visto arrivare giovani dai vari oratori della Puglia.»
«Il Forum Famiglie di Puglia – spiega il suo Presidente Giovanni Gallo – tramite l’azione dei suoi operatori coinvolti negli interventi, intende promuovere l’attenzione alla famiglia: nello specifico, partendo dall’incontro diretto delle situazioni di disagio vissute dai propri figli, si vuole accompagnare i genitori in un luogo in cui tutti i componenti della famiglia siano coinvolti in una dimensione in cui possano essere riattivate, rinforzate ed organizzate le risorse personali (emozionali, affettive, cognitive) e implementate le nuove competenze su cui si lavorerà nell’ambito delle attività progettuali. Colgo l’occasione per ringraziare quanti hanno offerto la propria disponibilità a condividere con questi ragazzi il proprio tempo, le proprie professionalità e il proprio cuore.»