Si è tenuto venerdì 29 maggio, presso la Sala Conferenze del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, l’incontro dal titolo “Da PRIAMO alla sottoscrizione di un Patto Educativo di Comunità – La formazione come sfida per l’inclusione in Terra Jonica per una paideia del XXI secolo”, promosso nell’ambito di un percorso di riflessione condivisa sul futuro educativo e sociale del territorio tarantino.
L’iniziativa ha posto al centro il tema della corresponsabilità educativa e della costruzione di un’autentica comunità educante, capace di mettere in rete famiglie, scuola, università, istituzioni, Terzo Settore e realtà territoriali. Un modello sempre più richiamato anche a livello nazionale attraverso i Patti Educativi di Comunità, strumenti che mirano a rafforzare le alleanze educative territoriali e a contrastare frammentazione sociale e povertà educativa.
Tra gli interventi, quello della presidente provinciale del Forum delle Associazioni Familiari di Taranto, Emanuela Cafiero Zucchetta, che ha proposto una riflessione ampia sul ruolo della famiglia all’interno dell’ecosistema educativo contemporaneo.
Nel suo contributo, la presidente ha evidenziato come oggi “nessun soggetto, da solo, sia in grado di affrontare la complessità educativa del nostro tempo”, sottolineando la necessità di recuperare una visione comunitaria dell’educazione fondata su relazioni, corresponsabilità e alleanze territoriali.
La famiglia è stata indicata non come semplice destinataria di servizi, ma come “autentico soggetto protagonista dell’ecosistema educativo”, primo luogo nel quale si apprendono fiducia, cura, reciprocità e senso di appartenenza. Un passaggio particolarmente forte ha riguardato il tema delle fragilità relazionali e sociali che attraversano il territorio ionico: denatalità, disoccupazione giovanile, impoverimento dei legami comunitari e crescente solitudine educativa delle famiglie.
Nel suo intervento, Cafiero Zucchetta ha richiamato anche il valore pubblico della famiglia, definendola “bene relazionale e sociale”, capace di sostenere quotidianamente bambini, anziani, persone fragili e giovani in difficoltà. Da qui la necessità di politiche familiari che sostengano natalità, conciliazione famiglia-lavoro, protagonismo educativo dei genitori e reti territoriali di comunità.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo del Terzo Settore e dell’associazionismo familiare, considerati presìdi fondamentali di coesione sociale e partecipazione civica. In questa prospettiva, il Forum delle Associazioni Familiari è stato presentato come realtà impegnata non soltanto nel rappresentare bisogni, ma nel promuovere cultura della relazione, cittadinanza attiva e corresponsabilità educativa.
Particolarmente significativa anche la riflessione sul Patto Educativo di Comunità, descritto come processo culturale prima ancora che documento formale: uno strumento capace di mettere in rete risorse educative diffuse e costruire un’alleanza stabile tra famiglie, scuole, università, enti locali e associazioni.
Il richiamo alla “paideia del XXI secolo” ha infine aperto uno sguardo più ampio sulla necessità di un nuovo umanesimo integrale, capace di rimettere al centro la persona, le relazioni e il bene comune. In questo quadro è stato ricordato anche il Patto Educativo Globale promosso da Papa Francesco, fondato sull’idea che “per educare un bambino serve un intero villaggio”.
L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto per il territorio tarantino, confermando il contributo del Forum delle Associazioni Familiari ed in particolare il Provinciale di Taranto nella costruzione di reti educative, comunitarie e sociali orientate alla crescita integrale della persona e al futuro delle nuove generazioni.
