Elezioni politiche 2022

Elezioni politiche 2022
19 Set 2022

Lettera aperta ai candidati

Egregio candidato,
è con amarezza che ci avviciniamo a questo appuntamento elettorale con la consapevolezza che nemmeno in questa occasione le famiglie potranno esprimere la loro preferenza per il candidato che valutano “migliore” e dovranno accontentarsi di scegliere semplicemente una lista/coalizione. Nel passato questa opportunità è stata l’occasione per premiare le persone che si sono particolarmente distinte per l’impegno, la quantità e la qualità delle azioni messe in campo nella loro attività politica ed amministrativa. Questa connessione è stata anche l’occasione per mantenere vivo un dialogo tra i territori ed il Parlamento fondato su continui incontri, confronti, spazi di verifica. È questo che vorremmo fare oggi, aprendo un dialogo con te!
Il Forum delle Associazioni Familiari della Puglia che è la più grande ed articolata associazione di rappresentanza di famiglie della nostra regione (circa 30 organizzazioni presenti in tutte le province) si permette perciò di scriverti per mettere all’attenzione alcune priorità necessarie per offrire un futuro alla Puglia e all’Italia, superando le dichiarazioni elettorali ed impegnandosi profondamente per i prossimi 5 anni a favore di famiglia e natalità.

Supporto alla natalità ed equità fiscale per le famiglie sono le colonne portanti di una strategia per un intervento strutturale che voglia offrire “futuro” al Paese.
In Italia la popolazione nel 2021 fa registrare un -0,4%. Nel 2021 per la prima volta nella storia i nuovi nati scendono sotto i 400mila (sono 399.431 ed erano 534.186 nel 2012). In un anno il saldo naturale nascite/decessi è di 309.000 unità: è come se, in un anno, fosse scomparsa la città di Bari.
Il calo della popolazione femminile in età feconda che si è determinato, comporterà, per il futuro, un calo di almeno 15 mila nascite l’anno. In Italia ormai mancano le mamme: nel 2008 c’erano 14 milioni di donne in età produttiva, oggi siamo arrivati a 11,7 milioni, tra dieci anni saranno 10,4 milioni, tra 30 anni saranno appena 9 milioni.
Anche il PIL è destinato a crollare. Come afferma il presidente di Istat, Giancarlo Blangiardo, “Il Pil di oggi è circa sui 1.800 miliardi, nel 2070 avremo qualcosa come 1.200 miliardi, cioè 560 miliardi in meno, ossia un 32% di Pil in meno, solo per il cambiamento di carattere demografico”.

In Puglia la situazione non è migliore con un calo della popolazione nell’ultimo decennio di circa 190 mila residenti. Diminuiscono anche le mamme pugliesi: erano circa 968mila nel 2012 le donne in eta fertile, sono circa 808mila circa nel 2021; il quattordicesimo anno consecutivo di crollo della natalità: i nati nel 2012 erano circa 34.850, sono appena 26.350 nel 2021, mentre i decessi ammontano a 47.200 (con un saldo naturale negativo di circa 21mila residenti). Nel 2030 si prevede un ulteriore calo della popolazione pugliese di circa 176mila residenti rispetto al 2021, con effetti negativi sulla chiusura di sezioni od intere scuole, con un sempre più ridotto tasso di popolazione occupabile e la conseguente difficoltà ad incrociare domanda ed offerta di lavoro, con un indice di vecchiaia e di dipendenza strutturale gravemente allarmanti. Una frana socioeconomica che si sta palesando in tutte le sue evidenze.

A fronte di questi dati allarmanti, rileviamo alcuni timidi segnali positivi: nel 2021 si sono celebrati 179 mila matrimoni, con una crescita dell’85% sull’anno precedente e le indagini sulla popolazione giovanile raccontano che è ancora elevata l’aspettativa di divenire genitori in età adulta Una ripresa dei matrimoni in Puglia è stimata nel 2021 rispetto al drammatico calo del 2020.Segno che il desiderio di

metter su famiglia e di fare figli rimane al primo posto per le nuove generazioni. Sta a noi non mortificarlo.

Di fatto l’Italia si trova all’ultimo banco in Europa sui tassi di natalità e sulle politiche familiari. Siamo di fatto all’ultimo bivio: rassegnarsi definitivamente al declino demografico e socioeconomico o rimboccarsi le maniche per ridare slancio a tutto il sistema-Paese? Non è più l’epoca delle mezze misure: l’Italia ha bisogno di Parlamentari coraggiosi, responsabili e lungimiranti.

Ti proponiamo di impegnarti su alcuni punti, essenziali ed irrinunciabili, per riavviare un circolo virtuoso e un patto sociale duraturo.
1. Creazione di un Ministero della Famiglia finalmente con portafoglio;
2. Utilizzo dei fondi del PNRR ai fini della ripartenza della natalità e della lotta allo squilibrio demografico (al momento c’è solo un vago accenno, ma nessun progetto specifico);
3.Caro Energia: introduzione di aiuti per le famiglie sulle bollette che non siano indifferenziati ma che tengano conto della composizione familiare.
4. Introduzione di un sistema di tassazione basato sui carichi familiari e finalmente rispettoso dell’art 53 della Costituzione.
5.Revisione dell’Isee. Utilizzo dell’Isee solo per le politiche legate al contrasto alla povertà e non alle politiche familiari. Esclusione dal computo dei beni di prima necessità e della componente patrimoniale. Utilizzo delle dalle scale di equivalenza del Fattore Famiglia.
6.Rifinanziamento dell’Assegno Unico e Universale per ulteriori 6 miliardi di euro, così da aumentare il minimo ad € 150/figlio, conservando le maggiorazioni già previste. In questo modo diventerebbe effettivamente sostegno ed incentivo alla natalità;
7. Intensificazione delle politiche di conciliazione famiglia-lavoro e sostegno ai percorsi di condivisione dei compiti di cura dei genitori. Estensione a tutti i genitori, qualsiasi lavoro svolgano, dei permessi di maternità e paternità, dei congedi parentali, delle indennità correlate alla nascita di un figlio, etc.
8. Deduzione dal reddito di una quota minima di € 300 mensili per ciascun componente del nucleo familiare, quale ‘minimo vitale’ per ciascuna famiglia;
9. Incremento dell’offerta del tempo pieno nelle scuole di ogni ordine e grado, statali o paritarie, e abbattimento delle rette per gli asili nido e scuole dell’infanzia pubblici e privati;
10. Esenzione totale delle tasse/imposte per 1 anno per tutte le giovani coppie che si sposano.

Come famiglie abbiamo ben presente la raccomandazione di Papa Francesco di non “stare a guardare dal balcone” e per questo motivo ti chiediamo di aprire un dialogo, duraturo ed efficace, attorno a questi temi chiedendoti formale appoggio su tutti questi punti o su alcuni di essi. Aspettando una tua risposta, ti facciamo i migliori auguri perché il tuo metterti al servizio possa essere generativo di processi di bene per il nostro Paese

Con l’augurio di buon lavoro
Il Forum delle Associazioni Familiari di Puglia

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