Forum: «Mettiamo la famiglia e i bambini al centro del dialogo istituzionale»

Forum: «Mettiamo la famiglia e i bambini al centro del dialogo istituzionale»
19 Nov 2022

Le associazioni inviano una lettera aperta ai politici per la Giornata dei diritti dell’infanzia

Il Forum delle associazioni familiari di Puglia in occasione Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ha inviato questa mattina alla Giunta e al Consiglio regionale una lettera aperta per sollecitare e sensibilizzare l’azione politica della nostra classe dirigente a favore del benessere delle famiglie e dei bambini.

Il Forum ha ricordato nel testo inviato alla Regione la grave condizione di invecchiamento della popolazione in cui si trova la Puglia e le conseguenze che questa porta sulla produzione economica del territorio: «Assistiamo invece ad una costante diminuzione della natalità regionale le cui conseguenze diventano preoccupanti per il nostro territorio anche dal punto di vista del futuro Pil producibile: ogni vita che non nasce infatti si trasforma nella riduzione della popolazione attiva e di conseguenza in un mancato investimento nei settori del Welfare, Sanità ed Istruzione».

Un’analisi effettuata dall’Ipres (Istituto pugliese ricerche economiche e sociali) su dati Istat ha stimato che tra il gennaio e l’agosto del 2022 si sono verificate 16.681 nuove nascite contro 30.497 decessi, cosa che ha portato il saldo della popolazione in negativo di -13.816 residenti su una stima totale dei residenti sul territorio pari a pari a 3.933.778, l’ente ha stimato che il numero totale dei cittadini sarà crollato nel 2031 appena 3.738.090 abitanti.

La stessa ricerca ha stimato che l’incidenza della povertà relativa per un nucleo di cinque persone nella nostra regione è pari al 27,5 per cento, di cui un 25 per cento è rappresentato dalle famiglie in povertà assoluta e un 40 per cento di povertà relativa, questo significa che nel nostro territorio il 35 per cento dei bambini si trova oggi in una condizione di povertà relativa, cioè ha severe difficoltà nell’accedere a servizi e beni che sono considerati come facilmente raggiungibili per la classe media.

Questo dato incide anche sul fenomeno della povertà educativa e dell’abbandono scolastico precoce che nella nostra regione sfiora il 17,7 per cento dei casi e cresce in relazione con la povertà familiare e con l’etnia della famiglia: «Il fenomeno oggi è verosimilmente aggravato dagli effetti della guerra offensiva della Russia nei confronti dell’Ucraina che ha causato la recente risalita dei prezzi dell’energia che va ad aggiungersi all’incremento dei costi aggiuntivi che la nascita di una nuova vita determina nel bilancio di una famiglia media».

Il Forum appellandosi a queste informazioni ha sollecitato il Consiglio ed il Governo regionale a riaprire un confronto reciproco tornando a mettere al centro del fare politica il benessere della famiglia e del bambino intesi soggetto sociale del dialogo istituzionale.

«La Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza può essere una occasione per fare il punto sull’attuazione e l’efficacia delle misure del Piano regionale di politiche Familiari fin qui attuate – ha dichiarato la presidente del Forum Maria Lodovica Carli -, ma anche per impostare il nuovo piano regionale a partire dai bisogni e dalle criticità innescate da questo periodo di crisi economica»

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