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Rassegna Stampa
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| Forum della famiglia a Vendola «La pillola abortiva è rischiosa» |
Pubblicato sulla home page della Gazzetta del Mezzogiorno del 12/08/2009
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BARI - Il Comitato regionale pugliese del «Forum Famiglia», ha inviato una lettera aperta al presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, e all’assessore regionale alla Sanità, Tommaso Fiore, in merito alla recente decisione dell’AIFA di autorizzare la commercializzazione della RU 486 che «interpella non solo gli operatori sanitari, chiamati a dispensarla, ma prima ancora i politici e la società civile, in merito alla compatibilità dell’introduzione in commercio di tale farmaco con la disciplina, tuttora vigente, della L. 194/78».
Per le associazioni delle famiglie pugliesi, «i rischi per la salute della donna legati alla liberalizzazione della pillola abortiva, che introduce l’aborto farmacologico come alternativa all’aborto chirurgico, rischi rappresentati dalla stessa Exelgyn, casa produttrice del mifepristone, sono avvalorati dalla letteratura internazionale in materia, che registra almeno 29 decessi correlati all’utilizzo della pillola abortiva nel ventennio dicembre 1988 – febbraio 2009».
Per il Forum si impone pertanto l’apprestamento di un efficace sistema di sorveglianza sul verificarsi di effetti avversi, secondari alla somministrazione del farmaco, in donne che ne abbiano fatto uso.
L’introduzione della RU 486 riporta alla ribalta la questione, tuttora irrisolta, della prevenzione postconcezionale dell’IVG: se infatti l’applicazione della misure dissuasive previste dalla 194 si è rivelata gravemente carente, a causa del travisamento del ruolo dei Consultori Familiari e del mancato coinvolgimento della rete associativa offerta dalla società civile per sostenere le donne gravide in difficoltà, quale opportunità reale di prevenzione dell’aborto sarà assicurata alla donna che fa uso della RU?
L'AIFA ha stabilito che la somministrazione del farmaco debba avvenire entro il 49° giorno di amenorrea; venendo datata la gravidanza a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione, in caso di cicli regolari la donna acquisisce consapevolezza dello stato di gravidanza non prima del 30° giorno dall’ultima mestruazione; il che significa che nel breve spazio di 19 giorni ella deve decidere se portare a termine o interrompere la gravidanza e rivolgersi alla struttura pubblica che, in base alla L. 194/78 (artt. 2/5) dovrebbe attivare le misure dissuasive dell’interruzione volontaria della gravidanza e gli interventi atti a sostenere la scelta della maternità».
«L'iter della 194 prevede inoltre il rilascio alla donna di un certificato attestante l’avvenuta richiesta di IVG; solo dopo sette giorni la donna sarà abilitata a rivolgersi al presidio sanitario per ottenere l'interruzione della gravidanza. Tali modalità, che garantiscono ponderazione e riflessione sulla drammatica scelta dell’aborto, ma anche il rispetto della tutela sociale della maternità, solennemente proclamato dall’art. 1 della L. 194, sono inconciliabili con le peculiarità e la tempistica dell’aborto farmacologico. «Non è, perciò, peregrino il rischio che l’IVG si realizzi di fatto senza le garanzie della 194, accentuando la solitudine della donna, protagonista suo malgrado di una scelta, integralmente privatizzata, che pure segnerà l’intero corso della sua esistenza. Salve le indicazioni che verranno dall’emananda delibera dell’AIFA, è quindi indispensabile predisporre delle analitiche linee guida, al fine di disciplinare il percorso preliminare all’interruzione volontaria della gravidanza, sia essa farmacologica o chirurgica».
Il «Forum» chiede inoltre l'attivazione di un tavolo di concertazione sulla riforma della fisionomia del Consultorio familiare in Puglia, accompagnata da un efficace sistema di monitoraggio sul territorio regionale delle cause che inducono la donna a chiedere l’IVG, nonostante la sua decisiva rilevanza per orientare le politiche di prevenzione dell’IVG e di tutela della maternità.
Commenti
Ugo, Foggia | 14-08-2009 | 08:54
Volevo continuare dicendo che è facile per noi lavarci le coscienze commercializzando non la pillola abortiva, ma omicida (scusate ma io la chiamo con il suo vero nome). A voi donne, io vorrei chiedervi di riappropriarvi di tutto ciò che voi siete e portate dentro di voi, di riappropriarvi della vostra dignità e invece di portare un lutto perenne, per tutta la vita, invece di lacerarvi, pensateci prima e assumetevi insieme al vostro partner tutte le vostre responsabilità verso una nuova vita che con se porta gioia, novità, vitalità. Il nostro compito, e concludo, è quello di educare e non di uccidere. A chi ha liberalizzato la pillola vorrei chiedere di pensare che se anche la propria mamma avesse fatto tutto ciò, oggi non avrebbe avuto nè il modo di pensarla una cosa del genere e ne di decidere delle vite altrui. Auguri a tutti coloro che accolgono la vita e a tutti i bambini nati e condoglianze a chi vive o vivrà il suo lutto per tutta la vita.
Ugo, Foggia | 14-08-2009 | 08:47
Io sono un giovane laico e credo che in questa discussione, manchi totalmente quello che si definisce "amore" sentimento che include una certa dona_zione e che dovrebbe essere alla base di ogni rapporto di coppia e sessuale. Io credo che se si prescinde da questo, poi non possiamo lamentare la mancanza di valori in questa società. Un rapporto sano basato sull'amore, non può non far gioire per il frutto dell'amore che è un figlio. Altrimenti, dico soprattutto ai giovani, tutto è sfruttamento (dell'altro, della sessualità che unisce e non divide che dono vita e non morte) e un deprezzamento di ciò che è una vita e una donna stessa portatrice di una infinità di valori e di ricchezza. Per tutto ciò, io credo che noi dobbiamo impegnarci ad educare i nostri giovani e la nostra società, prima di tutto all'amore e alla sessualità (per questo trovo importantissimo il ruolo dei consultori e delle famiglie come dice la Roccella in un suo intervento).
niky, bari | 13-08-2009 | 20:53
Mi sembra che il problema posto dal Forum delle Famiglie sia molto serio: l'uso della RU 486 non permetterebbe il rispetto della legge 194, che richiede tempo per la riflessione e la decisione della donna ed interventi dei consultori per aiutarla ad evitare l'aborto.Questo tempo con la RU non ci sarebbe. Mi sembra una questione su cui riflettere, senon vogliamo che lo stato si lavi le mani delle donne e dei loro drammi
giovanni, gesualdo | 13-08-2009 | 16:24
Negli Stati Uniti, per la RU-486 il tasso di mortalità con questa pillola a base di Mifepristone è maggiore del 57% rispetto a quello legato all’aborto chirurgico. A questo proposito sono significativi i dati emersi da due recenti ricerche pubblicate su riviste scientifiche. In Usa il tasso di mortalità connesso all’aborto chirurgico è di 0,7 decessi ogni 100.000 aborti (considerando anche gli aborti tardivi, quelli a rischio maggiore) (Bartlett LA et al. Obstet Gynecol. 2004 Apr; 103(4):729-37), mentre quello relativo all’aborto con la RU-486 è di 1,1 decessi ogni 100.000 donne (Henderson JT et al. Contraception. 2005 Sep; 72(3):175-8) un valore più alto del 57%. Nello stesso foglio illustrativo del Mifepristone – il nome farmacologico del composto abortivo – è riportato tra gli effetti avversi la sincope, cioè la perdita di coscienza, nell’1% dei casi. Utile attendere ulteriori pareri tecnico-scientifici?
G. Savignano autore «codice rosso sanità in Italia» ed. Il sole 24 ore.
Liliana Delliturri, | 13-08-2009 | 15:
Stare qui a leggere,mi fà pensare ke quell' embrione,quel feto,quella persona.Kiamiamo le cose cn il loro nome..la chiesa sui valori etici ha sempre "fatto il suo mestiere"!La difesa della vita è laica e a tal proposito trovo tante incongruenze tra la tanto voluta 194/78 e la commercializzazione della RU486;l'altricolo 8 della 194 implica che ci debba essere una obbligatoria assistenza ospedaliera per la donna..ciò dunque nn ammette a prescidere questo "aborto fai da te", ossia la non assistenza immediata dato che "l'espulzione" del proprio Figlio avviene a casa, magari da sola, nella situazione diretta e tragica di una emorragia, tra l'altro rischiosa. A tutti i sostenitori di qualsiasi metodo abortivo rivolgo una domanda...provate ad informarvi per tempo riguardo le coseguene post-aborto e poi deliberate in maniera critica e non critica tutte i giudizi che vi pare,ma senza aver eseguito prima questa operazione, vi risulterà difficile ammettere giuste le mie considerazioni...
Angelo, Ostuni | 13-08-2009 | 11:
Quello che mi fà più specie, é che a fronte di una così seria attenzione da parte del Forum delle Famiglie, si debba travisare e/o generalizzare con affermazioni contro la Chiesa o l'aborto stesso. Al contrario non é forse giunto il momento di informare ed educare i nostri figli e i nostri giovani ad un maggiore senso di responsabilità? O, ancora una volta anche questa ("bella") novità, la RU486, sarà solo l'ennesima occasione per toglierci comodamente davanti un'altro problema? "E il valore della vita?" ....non solo di una probabile nuova vita, ma anche della salute e degli effetti collaterali per la stessa eventuale genitrice. Fermiamoci e cogliamo, piuttosto, l'occasione di parlare con più fiufucia anostri giovani.
Angela, Ostuni | 13-08-2009 | 11:22
Il dono della vita non può essere trattato o argomentato solo come se fosse una faccenda di prevenzione e/o come se sitrattasse di un qualsiasi problema relativo che non può continuare, nel 2010, ad assillare la serenità ed il futuro dei nostri giovani! Bene ha fatto il Forum delle Famiglie a richiamare le istituzioni e la società civile, per riflettere insieme ai nostri figli riguardo la pericolosità della "pillola del giorno dopo"! E' della vita che si sta parlando, della vita della persona che può essere ....mia figlia, mia nipote, mia sorella, .....la persona!
Frà, Valenzano | 13-08-2009 | 10:11
ASSURDO come nel 2009 si pensi alla pillola abortiva, e non si faccia educazione sessuale.
Io credo che comunque l'aborto alle volta possa essere sensato, ma un intervento da effettuare educa molto di più rispetto ad ingoiare 2 pillole con un bicchiere d'acqua.
Non sempre il metodo più veloce è educativo.
Alle ragazze/coppie che prendono la vita con leggerezza, ci vuole uno scossone....credo che sarebbe sensato essere in sala d'attesa per effettuare l'aborto e pensare a ciò che si sta facendo.
giuseppe de stefano, bari | 13-08-2009 | 09:10
Premesso che l'aborto non è certo una gran bella cosa, sia per la donna, che per il feto, e che (a mio parere) bisognerebbe tendere a non praticarlo...
Premesso ciò, penso anche che "29 casi in 20 anni" sia, praticamente ZERO (la citata chirurgia estetica e molti altri farmaci hanno fatto sicuramente più vittime, nel mondo, negli utlimi 20 anni). E allora, siccome c'è una Legge dello Stato che regolamenta l'aborto, non vedo nulla di illegittimo nell'utilizzo di un nuovo strumento, che, sempre indicato dal medico, faccia raggiungere il fine in modo alternativo rispetto al bisturi. Il problema vero è che la Chiesa vuole far abolire (seguendo il suo legittimo pensiero) la Legge sull'aborto, e ogni pretesto è buono per alzare un polverone sull'argomento. Ma il nostro Stato, per ora, si chiama Italia e non Vaticano, e quindi...il problema non sussiste.
Salvatore, Triggiano (BA) | 13-08-2009 | 08:38
Il problema, è l'assenza di una educazione da parte delle famiglie. Il nostro corpo non è un oggetto di cui farci quello che si vuole. Educare al preservativo non mi sembra tanto logico.
Meglio educare ad un rapporto concreto.
Se i nostri figli sono educati a formare una famiglia nella quale quel che domina è l'amore, verso la moglie, il marito, i figli, non ci sarebbe più spazio per la trasgressione. Dire a tua figlia: "vai tranquilla, fai quello che vuoi, tanto oggi c'è il rimedio a tutto" non è positivo.
Cosa poi insegnerà quella ragazza?
Oltretutto un corpo che subisce un’azione così incisiva di una pillola abortiva, di conseguenze devastanti a lungo andare ne avrà.
Io preferisco percorre la mia strada, lottare contro l'ipocrisia della massa che si fa abbindolare dai mass media, dalle tendenze e dalle immoralità. Ci vogliono tutti uguali, tutti dipendenti da pochi che hanno in mano tutto: giornali, televisioni e case farmaceutiche.
Svegliatevi, di cose da fare ce ne sono tante!!!
Domenico SAVINO, Laterza | 13-08-2009 | 00:18
quando si parla di aborto bisognerebbe sapere di cosa parla...l'aborto è eliminare un FETO....nome per indicare un ESSERE UMANO di poche settimane di vita....scambiare questo per un intervento o una malattia è un erore gravissimo....la religione, la fede non c'entra niente...è una questione di RAGIONE.....ragioniamo per favore e non diciamo stupidagini perfavore
donato, brindisi | 12-08-2009 | 20:29
FORUM DELLA FAMIGLIA??
Una BUONA FAMIGLIA innanzitutto INSEGNAREBBE CHE COSA E', ED A COSA SERVE IL PRESERVATIVO
(prevenire gravi malattie e gravidanze indesiderate)
I cattolici a quanto pare ignorano ancora totalmente questo semplicissimo strumento di prevenzione, e chi vuole davvero bene ai propri figli insegna queste cose.
UNA DONNA DEL 2000 POI, SI RIVOLGE AD UN MEDICO, SOLO UN MEDICO E NON UN PRETE PUO' SAPERE QUALE E' LA MANIERA PIU' SICURA DI EFFETTUARE, QUANDO NECESSARIO L'INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA.
IO PERSONALMENTE PREFERISCO LE DONNE DEL 2000 A QUELLE DEL MEDIO EVO.
Stef | 12-08-2009 | 18:20
Conviene anche ai cattolici la disinformazione.... tutti a evidenziare i 29 casi di decessi con la pillola ru486 e nessuno a dire quanti morti finora con tutte le altre pratiche abortive. Son rimasti 4 gatti a seguire la chiesa proprio per questi motivi... e poi tentano di fare qualcosa di concreto contro la secolarizzazione. Iniziate col rendevi conto della società del 2010, sicuramente non approvando tutto quello che succede ma per lo meno rendendosi conto di non essere più nel medioevo... Vergogna, c'è chi ancora parla di scomunica!
FREUD, VATICANO | 12-08-2009 | 18:14
Non ho suffiente introduzione scientifica per affermare che la pillola sia dannosa o meno.Mi fido del Prof.Garattini che è una eminenza scientifica e di onestà.Ma i seetting,i meeting e tuti i ming che si vuole si fanno se si ha diritto ad una cosa e se ne viene privati arbitrariamente,oppure viene imposta altrettanto arbitrariamente.La pillola chi la vuole la usa,chi non la vuole evita di usarla.Domanda: gli interventi 'estetici' per cellulite o nascondere gli anni,fanno bene? i medici seri che non rubano dicono che fanno malissimo! Moltissime donne (e maschi(?)) l'utilizzano liberamente.Mai sentito di seetting,meetinh per impedirle! mi viene da pensare o che i medici abortisti perdono danè,oppure qualche vescovo emerito nella landa del Leccistan,rimasto disoccupato,rompe dopo anni che 'ruppe'!a buon intenditor...
onofrio altomare, Giovinazzo | 12-08-2009 | 18:10
Diceva una vecchia nonna all'antica barese.Mngiati mezzo kilo di prezzemolo crudo e ti scivola via come l'olio. Altri dicevano che si mangiavano i bambini pure per non farle abbortire della liberazione.
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